8 dicembre 1999 Quanti scherzi con il fotografo, Toldo il bersaglio numero uno (a. cap.)
«Lo scherzo più riuscito l’abbiamo fatto a Toldo: il fotografo aveva bisogno dell’effetto-sudore e ci siamo impegnati noi col vaporizzatore. Ma lo riempivamo di acqua ghiacciata e gliel’abbiamo svuotato addosso dieci volte con la scusa che bisognava ripetere la foto perché l’espressione non era mai quella giusta. Alla fine non l’ha più bevuta, si è alzato ed è andato a riempire un secchio d’acqua per farci un mega-gavettone»: è uno dei tanti ricordi col sorriso di Silvano Maioli e Nicola Bosio, segretario e responsabile delle pubbliche relazioni dell’Aic, che hanno curato la realizzazione del calendario fissando appuntamenti con i calciatori e accompagnando il fotografo Marco Carè negli spogliatoi di tutt’Italia. Eppoi: «Per la foto di Maldini sono stati utilizzati i sistemi per l’effetto fumo. Ramaccioni e Ganz che non si erano accorti di quel che stava succedendo in corridoio sono usciti dallo spogliatoio chiedendo aiuto per un principio d’incendio. Del Piero, poi: una vera star. Appuntamento alle 18 e alle 18 in punto eccolo nello spogliatoio di Coverciano dov’era con la nazionale. Incredibile, conosceva già tutto il gergo e linguaggio tecnico di fotografi e staff». Tratto da La Gazzetta dello Sport www.gazzetta.it/lagazzetta