24 ottobre 1995 "Per lui Simona ha rinunciato alla TV - La fama può attendere" di Raffaello Paloscia Prima di conoscere Francesco Toldo i sogni di Simona erano due: la laurea in economia e commercio e il ruolo di prtagonista in una delle tante trasmissioni televisive dedicate al calico. Per la bella presenza, la cultura, la conoscenza della vicende della Fiorentina, aveva superato con esito brillante un provino a "Rete 37", la più seguita emittente di Firenze. Poi il colpo di fulmine, dopo un incontro casuale (ma non troppo) con Toldo, e per Simona Ravaioli gli obiettivi sono cambiati, almeno parzialmente. Resta valido quello della laurea; è scomparso ogni desiderio di seguire la stessa strada di Maria Teresa Ruta, Simona Ventura, Antonella Clerici. A Francesco Toldo piacciono le ragazze "acqua e sapone" tutte casa e famiglia. La parte di nuova "cover girl" dello sport fiorentino non le piace troppo: "Preferisco che sia Francesco a parlare. Io posso soltanto ripetere quanto sia felice per la bella favola che stiamo vivendo. Quando Francesco mi ha telefonato per dirmi che Sacchi lo aveva convocato a Coverciano, ho pensato a uno dei soliti scherzi. Dovevamo partire per l'Isola d'Elba, avevo già preparato la "24 ore", Francesco mi ha giurato che era tutto vero e allora ci ho creduto perché so che è incapace di dire bugie. E' chiaro che non avrei mai sperato nel suo esordio. Non ci pensava neppure lui e mi aveva pregato di registrargli soltanto la sovraimpressione delle formazioni, col suo nome tra le riserve. E' quello che ho fatto. Naturalmente ho rimesso in funzione il registratore appena Bucci è uscito e Sacchi ha chiamato Francesco. Sono stata contentissima della sua prova e ho avuto anche una vivace polemica con mio babbo, un ex guardalinee che dava ragione all'arbitro in occasione del rigore. Con Francesco non abbiamo fatto festeggiamenti particolari. Io debbo pensare all'università, lui è impegnato con la Fiorentina che è alle prese con un calendario durissimo tra campionato e Coppa Italia. Per questo abbiamo deciso che la parola "Nazionale" deve scomparire per un po' di tempo dal nostro vocabolario." E quando, a fine campionato, Toldo sarà al bivio decisivo della carriera, Fiorentina o Milan, lei quale direzionne gli indicherà? "Io me ne starò da parte. Tutti sanno che sono tifosa della Fiorentina da venti anni, cioè dalla nascita. Ma in casi come questo il tifo va messo da parte. Conta soltanto la carriera di Francesco. Il problema è grosso, ma per fortuna mancano diversi mesi alla decisione. Francesco deve pensarci il meno possible. Il mio compito è uno solo: stargli vicina e fare in modo che non perda mai la tranquillità. Per il bene suo, della Fiorentina e, perché no, della Nazionale. Tratto dal Guerin Sportivo del Grazie a Humbird per aver trascritto l'articolo