24 ottobre 1995 Il gigante buono di Raffaello Paloscia Nel giugno del prossimo anno non ci saranno soltanto le elezioni e la concorrenza tra le grandi emittenti private ad alimentare la rivalità tra Silvio Berlusconi e Vittorio Cecchi Gori. I due personaggi si troveranno di fronte anche in campo sportivo per risolvere un problema che appassionerà gli operatori del calciomercato: la comproprietà di Francesco Toldo, il portiere salito clamorosamente alla ribalta dopo l'improvviso esordio in maglia azzurra a Spalato. Fino al giugno del 1996, Toldo sarà tesserato per la Fiorentina, ma il suo cartellino appartiene per metà alla società viola e per metà al Milan. Poiché non ci sono prelazioni da una parte o dall'altra, sarà l'offerta in busta chiusa a decidere il destino del più alto portiere del campionato. Sembra difficilissimo, infatti, che Galliani e Braida (delegati ufficialmente da Berlusconi a trattare la questione) riescano a raggiungere l'accordo con Luna, Antognoni e Cinquini, gli uomini di fiducia di Cecchi Gori. Il portierone, come è nel suo carattere, cerca di mantenersi freddo, ma ammettte: "Sentire che due personalità come il dottor Berlusconi e il senatore Cecchi Gori rischieranno di litigare per me mi fa sorridere, ma nello stesso tempo mi riempe anche d'orgoglio. Non mi chieda un pronostico, né qual è la mia eventuale scelta. Chi s'intende di calciomercato sa che in casi come il mio il calciatore conta poco o niente. Tutto dipende dalle due società." Francesco parla più volentieri della Nazionale. E non concorda con i suoi colleghi. Pagliuca per primo, che considera il suo arrivo in azzurro un colpo di fortuna, dovuto al fatto che, con gli azzurri riuniti a Firenze, Sacchi è stato quasi costretto a chiamare il portiere di casa. "Chi ragiona così non offende soltanto me, ma anche il signor Sacchi. Io credo che mi abbia convocato esclusivamente per la stima che ha nei miei confronti. Mi seguiva dai tempi in cui ero titolare dell'Under 21 ed è venuto a vedermi diverse volte nella Fiorentina. Non credo che verrò considerato un presuntuoso se affermo che la mia è stata una convocazione giustificata e conquistata sul campo. Caso mai il colpo di fortuna è la maniera in cui ho esordito, grazie all'espulsione di Bucci." Meriti. Che Francesco Toldo meriti ampiamente il posto nella "rosa" di Arrigo Sacchi lo confermano tanti addetti ai lavori. Romeo Anconetani, ex presidente del Pisa, ha dimostrato di possedere ancora doti profetiche quando, in tempi non sospetti (esattamente dopo Fiorentina-Cremonese) disse che la squadra viola si era salvata da una clamorosa rimonta degli avversari soltanto per merito di Toldo e aggiunse: "Toldo è ora il miglior portiere italiano e sono sicuro che Arrigo Sacchi lo convocherà per gli Europei." Giovanni Galli ha conosciuto Toldo quando era poco più di un bambino negli allievi del Milan: "Ricordo quell ragazzo lungo lungo che si metteva dietro la mia porta agli allenamenti di Milanello. Ne ha fatta di strada. Le doti che apprezzo di più? La freddezza, l'intuito, la rapidità. Deve imparare soltanto ad essere più cattivo nel comandare i compagni di squadra." Ricky Albertosi gli ha fatto l'elogio piu bello: "Ricordo che Zoff esordì in Nazionale in circostanze non molto diverse da quelle di Toldo. Nel 1968 alla vigilia di una partita con la Bulgaria, c'infortunammo io e Anzolin e Valcareggi mandò in campo Zoff. Poi tornai, ma Zoff seppe aspettare con pazienza ed umiltà. Se Toldo possiede queste doti e saprà attendere, prima o poi diventerà il titolare fisso."
A Firenze lo hanno ribattezzato San Francesco oppure il Toldo dei miracoli. A parte lo straordinario esordio, è considerato un miracolo aver riavvicinato alla Nazionale la città più critica d'Italia. "Tanti amici mi hanno detto che inizialmente erano indifferenti o facevano il tifo per la Croazia. Al mio ingresso in campo, però, tutti hanno cambiato opinione e ora sono disposti ad andare allo stadio senza contestare se un giorno la Nazionale tornerà a Firenze. Ne sono felice. Fra l'altro, penso che in un futuro non lontano altri giocatori viola entreranno nel "giro" azzurro. Carnasciali c'è già, Cois è stimato da Sacchi, Bigica è il capitano dell'Under 21. Per la Fiorentina dovrebbe essere una grande stagione, per me lo è gia. Mi dispiace soltanto di sbarrare la strada a un ottimo portiere e a un grande amico come Matteo Mareggini." San Francesco o il Toldo dei miracoli sembra un personaggio uscito dal libro "Cuore". Tutti gli vogliono bene e dopo l'esordio azzurro ha ricevuto centinaia di telegrammi e di telefonate. Matteo Mareggini, il portiere dalla strada sbarrata, è stato il primo ad abbracciarlo al momento della telefonata di convocazione e al ritorno in Italia. "Essere riserva del portiere della Nazionale è più gratificante che fare il secondo a un portiere qualsiasi. Toldo è grande e arriverà lontano. Come portiere non ha difetti, come uomo sì. E' di una tirchieria spaventosa e lo ha dimostrato festeggiando l'avvenimento con spumante preso al Supermercato invece che con champagne francese. E' proprio vero: nessuno è perfetto." Tratto dal Guerin Sportivo Grazie a Humbird per aver trascritto l'articolo