18 ottobre 1995 Una famiglia di supertifosi Gli ultras in casa È una scena che si ripete quasi tutti i lunedì. Alle nove di mattina Francesco Toldo si presenta nella tabaccheria di Selvazzano, di proprieta del padre e si diverte a vendere sigarette, francobolli, marche da bollo.
"È il giorno in cui incassiamo di più" confessa papa Lorenzo "perché Francesco è rimasto l'idolo della zona anche ora che il Padova è in Serie A. Come venditore è bravo quasi come portiere. La tabaccheria, logicamente, è tappezzata di fotografie che ricordano le vittorie di Francesco: la promozione in B col Ravenna, quella in A con la Fiorentina, il trionfo europeo con l'Under 21. In questi giorni aspetto che Francesco venga a portarmi la foto con la maglia della Nazionale. Mi sembra di sognare. Come faccio a non essere fiero di un figlio così bravo?" Papà Lorenzo non è il tifoso numero uno nella famiglia Toldo. Il titolo spetta a nonna Norma, seguita da mamma Antonia e dalla sorella Giuliana, ex candidata al titolo di Miss Italia. Il babbo si allontana poco da Padova; la mamma e la sorella, invece, difficilmente perdono una partite in cui è impegnato Francesco e si fanno vedere spesso a Firenze, ospiti della famiglia di Simona Ravaglioli, la fidanzata del portiere. Domenica 8 Ottobre, mezz'ora dopo la fine della partita di Spalato, mamma Antonia è stata intervistata per telefono da "Canale 10", la televisione fiorentina di cui è proprietaria Valeria Cecchi Gori. Antonia Toldo se l'è cavata splendidamente, raccontando soprattutto le sofferenze di nonna Norma che ha imprecato a lungo, in dialetto veneto contro l'arbitro che aveva fischiato il rigore. "Abbiamo avuto la tentazione di spegnere il televisore," ha confessato mamma Antonia, "ma abbiamo resistito. Francesco ha giocato una grande partita, sono sicura che il signor Sacchi ne terrà conto. In confronto ad altri portieri, mio figlio può far valre il titolo di campione d'Europa Under 21. È un bel diploma, no? È cattivo chi afferma che Francesco e sopratutto un ragazzo fortunato. Sul campo ha dimostrato di meritare la convocazione. La fortuna, comunque, è un dono di Dio." In questo momento Toldo ha due famiglie, perché in casa Ravaglioli lo hanno accolto come un figlio, Marco Ravaglioli, ex arbitro di serie D, ex guardalinee nazionale, si considera il "colpevole" del fidanzamento. È lui che ha trasmesso alla figlia Simona il tifo per la Fiorentina, è lui che l'accompagnava a Coverciano o ai "Campini" agli allenamenti. Francesco Toldo e Simona Ravaglioli si sono innamorati al primo concontro. "È un ragazzo d'altri tempi" dice Marco Ravagliolo "educato, semplice, senza problemi. Il merito è dei genitori, due persone amabilissime. Io ho sempre tifato per la Fiorentina, ma da quando Toldo si è fidanzato con mia figlia cerco di non perdere una partita. In questo campionato eravamo assenti solo a Vicenza. Forse è stato meglio così, perché la Fiorentina non ha giocato bene e Francesco è stato battuto da un tiro tutt'altro che irresistible." Marco Ravaglioli è conosciutissimo nell'ambiente calcistico fiorentino. Per sette anni è stato guardalinee "fisso" dell'arbitro livornese Bergamo, poi è stato collaboratore di altri famosi direttori di gara come Agnolin, D'Elia, Lo Bello junior. Tratto dal Guerin Sportivo Grazie a Humbird per aver trascritto l'articolo