8 maggio 2000 Adesso Toldo dice: 'Resto' MILANO - Quattro gol per programmare il futuro. Vittorio Cecchi Gori ha deciso: Trapattoni deve restare. Il produttore cinematografico, a campionato concluso, proporrà al tecnico un contratto biennale. E se, nel 2002, il vecchio Trap fosse stufo di andare in panchina per lui si aprirebbero immediatamente le porte del Consiglio d'amministrazione. Con un ruolo alla Boniperti o alla Ferguson. Anche Antognoni conferma: «Le posizioni si sono molto avvicinate». Cecchi Gori ha affidato al consigliere delegato Luna il compito di convincere Trapattoni a firmare il nuovo accordo. Certo, l'allenatore viola chiederà alcune garanzie. Tecniche e «ambientali». Ma la porta è aperta. Lo stesso Trap ieri ha risposto così a chi gli chiedeva se questa vittoria contro l'Inter avrebbe creato problemi: «La società è tranquilla semmai sono io che ho i problemi». Problemi o, meglio, dubbi. Tra tre mesi potrebbe ritrovarsi tra le mani la panchina della nazionale. E la «tentazione azzurra» è forte. Ma è forte anche il legame con Firenze e con lo spogliatoio gigliato. Insomma, la conferma è vicinissima. Da ieri, intanto, è ufficiale un'altra conferma. L'ha annunciata Francesco Toldo: «Ho parlato con il senatore (Cecchi Gori, n.d.r.) ed insieme abbiamo deciso che resto a Firenze». Gli verrà allungato il contratto fino al 2005. Ed avrà anche un robusto e giustificato aumento d'ingaggio. Del resto, pure contro l'Inter, Toldo è stato uno dei grandi protagonisti. Ed ormai sono in tanti a volerlo titolare agli Europei. «Ringrazio tutti ma l'importante è che questa cosa la pensi una persona: Dino Zoff». Ma torniamo a Trapattoni. Al suo trionfo. «Quando i miei campioni sono in forma è dura per tutti fare punti con la Fiorentina. Alla vigilia non pensavo ad un 4-0 ma ero ottimista. Sapevo che potevamo conquistare tre punti. Dite che in questo momento abbiamo una marcia in più? E' vero, stiamo volando. Da quando siamo usciti dalla Champions League abbiamo più benzina da bruciare in campionato. Inoltre i giocatori sono stati bravi a non "svaccare". Guardando la classifica penso che l'ipotesi più probabile sia quella di uno spareggio con l'Udinese». Sospira poi riparte. Con un giudizio su Toldo. «Francesco sta vivendo un momento favoloso. Ma non voglio creare problemi a Zoff. Ogni gruppo ha le sue regole. Del resto, nella Fiorentina c'è un giocatore (Adani, n.d.r.) che meriterebbe la nazionale. Ma non è mai stato convocato. La sostituzione di Chiesa? Batistuta si è avvicinato alla panchina per chiedere il motivo per cui avevo sostituito Enrico. Chiesa avvertiva un leggero fastidio muscolare. Era a rischio strappo». Il Trap spazia anche su temi generali. «Chi vincerà lo scudetto? Vedo favorita la Juventus al 99,9%. La crisi dell'Inter? Non è facile rinunciare a due fuoriclasse quali Vieri e Ronaldo. Perché nel calcio gli uomini sono più importanti degli schemi. Poi, nel calcio parlano tutti. A Firenze c'è un tale che faceva il macellaio e che parla di tattica». Uno dei suoi contestatori. I tifosi viola restano divisi nel nome del Trap. Ma il tecnico dribbla il tema. «I tifosi vanno rispettati». Chiude Chiesa, autore di una doppietta decisiva. «Una grande Fiorentina. Il primo gol ci ha dato fiducia ed il secondo ci ha spalancato le porte di una vittoria che potrebbe aiutarci ad evitare l'Intertoto. Ora ci aspetta un bello spareggio con l'Udinese». Tratto da La Gazzetta Dello Sport www.gazzetta.it/lagazzetta