17 aprile 2000 Toldo non vuol parlare del suo futuro di Alessio da Ronch FIRENZE - Dieci punti per restare in Europa. Dieci punti e quattro imprese per non chiudere una stagione tribolata con un completo fallimento. Francesco Toldo non si arrende, lui quest'anno è stato il trascinatore della squadra viola. Tutte le pagine più belle della stagione, purtroppo non molte, portano la sua firma, unita spesso a quella di Batistuta. Ora il portiere alza la voce anche fuori dal campo, non per chiamare all'ordine i compagni come fa sul terreno di gioco, ma per lanciare la sua ennesima sfida. Il suo futuro è ancora incerto, le voci su una sua possibile partenza martellano Firenze, ma lui contro la Lazio, sua possibile destinazione, ha dimostrato con una grande partita di riuscire a non farsi minimamente condizionare. Toldo gioca e para per la Fiorentina e per conquistare un posticino in Europa. «Dobbiamo credere in questa possibilità - dice -. In fondo i punti che ci separano dal settimo posto sono solo 3 e ci sono ancora 4 partite da giocare». Purtroppo per lui e per la Fiorentina queste ultime quattro sfide sono piene di trappole e l'avversario diretto per il settimo posto, l'Udinese, corre a velocità sostenuta. «Per agganciare il settimo posto - continua il portiere - dobbiamo essere grandi. Il calendario parla chiaro: abbiamo due appuntamenti in casa che possono essere considerati abbastanza facili, mentre in trasferta ci sono due sfide quasi proibitive. Insomma, dovremo conquistare sei punti al Franchi, fare una grande impresa a Milano contro l'Inter e strappare un punto sabato a Torino contro la Juventus. Con dieci punti nessuno potrebbe sbarrarci la strada per l'Uefa, anche se l'Udinese sembra freschissima, corrono tutti come se fosse l'inizio del campionato. I friulani hanno rifilato due gol anche al Verona, che non ne subiva da cinque partite. Come ho detto, però, con dieci punti saremmo al sicuro. Non sarà facile conquistarli, ma abbiamo le qualità per farlo». Il suo ottimismo deriva dalle ultime prestazioni offerte dalla squadra: «Abbiamo dimostrato di essere vivi. In precedenza, purtroppo, abbiamo pagato la fatica della Champions League e gli infortuni. Nonostante le rose sempre più ampie, infatti, nessuno può permettersi di rinunciare per molto tempo ai campioni di alto livello. In ogni caso adesso ci stiamo allenando con più regolarità e i risultati si vedono. Per questo non smetto di crederci». L'ultimo interrogativo riguarda il futuro. Domani Antognoni sarà a Roma per incontrare Cecchi Gori e pianificare la Fiorentina del futuro. Le offerte da capogiro per Toldo non mancano: «Io, però - ribatte -, di questo non vorrei parlare. Mi piacerebbe giocare in una squadra di grande tradizione, una di quelle che hanno vinto molto, però devo dire che ritengo che la Fiorentina faccia parte del lotto delle grandi e che ha vinto meno delle altre solo per una serie di circostanze». Tratto da La Gazzetta Dello Sport www.gazzetta.it/lagazzetta