30 marzo 2000 Il portiere, rientrato in Italia con l’aereo della Lazio, nel mirino dei due club di Roma Toldo, il futuro è oggi Faccia a faccia con Cecchi Gori per discutere una possibile cessione: il numero uno è legato alla Fiorentina fino al 2004. Il suo procuratore: «Non vogliamo danneggiare nessuno, ma ci sono opportunità da valutare». Piace anche al Manchester di Luca Calamai BARCELLONA - Il giorno tanto atteso è arrivato. «Nelle prossime ore mi incontrerò a Roma con il presidente Cecchi Gori». Francesco Toldo rivela, con un filo di voce, il suo piccolo segreto. Uno dei giocatori più contesi del prossimo calcio mercato ha deciso di bussare alla porta del suo presidente. Per parlare del futuro. Per capire. E anche per mettere sul piatto alcune offerte che gli sono arrivate. Più o meno direttamente. Ormai i giochi sono scoperti. Cragnotti e Sensi sono in agguato da almeno tre mesi. Con proposte economiche favolose sia per il portiere che per la Fiorentina. Basta un minimo segnale di cedimento da parte di Cecchi Gori e i due club della capitale partiranno all’assalto. Intorno al numero uno viola può scatenarsi un’asta colossale. Base di partenza 40 miliardi di lire. Ma Lazio e Roma (che sono in netto vantaggio sul Manchester United) sono disposte a mettere anche altri venti miliardi sul piatto, magari, a proporre a Cecchi Gori valide contropartite tecniche. Da una parte ci potrebbero essere Almeyda e Nedved; dall’altra Zanetti. Ma prima di trasformare delle ipotesi in proposte concrete serve il «via libera». Ormai ci siamo. Ieri sera Toldo ha lasciato a tempo di record lo stadio Olimpico di Barcellona. Il portiere azzurro è tornato subito in Italia sul volo speciale organizzato dalla Lazio. E stamane, alle ore 10, accenderà il suo cellulare in attesa della telefonata giusta. Sarà il suo procuratore Rizzato ad informarlo sui movimenti di Cecchi Gori. E sull’orario dell’incontro. Lo stesso Rizzato spiega: «Cecchi Gori è un presidente tifoso e per Francesco Toldo è quasi un secondo padre. Ora "padre e figlio" devono confrontarsi. E può darsi che il padre faccia violenza a se stesso pur di venire incontro al bene del figlio. Noi vogliamo uno scambio di idee, ci sono delle opportunità da valutare. Senza danneggiare nessuno. Ripeto, nessuno. Francesco è arrivato a un momento decisivo della sua carriera. Ha ancora cinque-sei anni importanti davanti, da sfruttare nel migliore dei modi». Come finirà questo attesissimo faccia a faccia? Toldo nel giugno scorso ha firmato un contratto che lo lega alla Fiorentina fino al 2004. Quindi, non può scappare. E non può «imporre» niente a Cecchi Gori. Dall’altra parte c’è un presidente che considera Toldo alla pari di Batistuta e Rui Costa. Insomma, un gioiello di famiglia. Un intoccabile. Sulla carta neppure le favolose offerte di Roma e Lazio dovrebbero modificare quelli che sono gli orientamenti del produttore cinematografico. Solo Francesco, con le sue parole, con i suoi appelli, può riuscire ad aprire una breccia nel Cecchi Gori-pensiero. Ma Toldo rischia di incassare la stessa risposta che il senatore sbatté in faccia due anni fa a Gabriel Batistuta: «Hai un contratto, devi rispettarlo». Al momento, quindi, l’ipotesi più probabile è che a Toldo sia addirittura proposto di allungare l’attuale contratto con la Fiorentina fino al giugno del 2005. Questo per poter garantire un giusto riconoscimento economico a uno dei portieri più forti del mondo. Un professionista che, sul mercato, vale sicuramente più di cinquanta miliardi. Stasera sarà tutto chiaro e, forse, si scriverà la parola fine su uno dei possibili tormentoni della prossima campagna acquisti. E se Cecchi Gori continuerà a ritenere Toldo incedibile allora le attenzioni di Roma e Lazio si sposteranno sull’altro portiere azzurro, Gigi Buffon. Stesse cifre, stesso ingaggio. Tratto da La Gazzetta dello Sport www.gazzetta.it/lagazzetta