Il pianto di Toldo! 28-05-2001 Il pianto di Toldo, grandissimo anche stasera, ha riportato alla mente quello di un anno fa, quando Batistuta dopo il terzo bellissimo goal al Venezia, insieme a quel perfetto diagonale di esterno destro in controbalzo a girare, entro' in porta seguendo il pallone gettandosi poi a terra, per pudore col volto rivolto verso la soffice erbetta e le sue margheritine che al Franchi per tanti anni sbocciarono idealmente anche in pieno inverno per salutare ogni sua rete sollevando i petali in sincronia con le nostre braccia alzate in segno di gioia. Forse, non ve ne sarete mai accorti, ma so essere vero. Cosi', liberandosi del "peso" di nove anni d' amore vero e ricambiato, Gabriel in pochi secondi, scoppiando in singhiozzi dirotti e sinceri che ne fecero sussultare la schiena, col "nove" sobbalzante, annuncio' in quel preciso istante, prima che ad i tanti microfoni che lo attendevano al varco per lo scoop da noi piu' indesiderato, che ci avrebbe lasciato. Solo i piu' increduli e gli "innamorati" incrollabili non vollero leggere la verita' in quel gesto spontaneo ed irrefrenabile e come San Tommaso attesero i crismi dell' ufficialita' della notizia. Stessa sensazione provo stasera per Francesco Toldo dopo averlo visto correre sotto la curva a fine partita. Non riuscendo a trattenere i suoi sentimenti per altre tre settimane aspettando il Napoli e l' ultima giornata prima di dar sfogo ai suoi sentimenti, annuncia anch' egli con le lacrime sgorganti e correndo sotto la Fiesole generosa e plaudente che il suo futuro destino e' ormai deciso. Inutili credo le perplessita' di Rexach del Barça esternate ieri sera sulla effettiva volonta' dei blaugrana di investire consistenti capitali per un portiere in eta' avanzata. Mente costui da Barcellona sapendo di mentire, per sottili giochi di mercato forse, ma noi purtroppo sappiamo per esperienza ed anche i piu' increduli ormai lo sanno, che talvolta una lacrima ha piu' significati di mille parole, sopratutto, quando essa proviene dall' erbetta soffice del Franchi con le sue margheritine che per otto lunghe stagioni han dischiuso intermittentemente i loro petali in segno di gaudio e sofferenza in sincronia coi nostri cuori, palpitando idealmente anche in pieno inverno ad ogni sua splendida parata, ad ogni goal evitato. Forse, non ve ne sarete mai accorti ma so essere vero. Sono dispiaciuto, come lo fui per Gabriel nel momento dell' addio, ma nello stesso tempo, contento per l' uomo, il professionista Toldo che va a raccogliere le soddisfazioni che merita. Grazie Francesco di tutto, auguri per tutto e non dimenticarti mai di noi come noi mai ci dimenticheremo di te, delle tue splendide parate, del tuo essere stato uomo sincero, vero ed immenso portiere della Viola. Senza Francesco, faremo certamente un passo indietro; chiedo per te, ai tuoi ingenerosi detrattori, se abitando in una palazzina senza "citofono" possano affermare di sentirsi al sicuro. Carlo F. Gerini www.fiorentina.it