FIRENZE, 28 AGOSTO -Chi era quel ragazzone che sabato sera è uscito sorridente dallo stadio in t-shirt, pantaloncini, ciabatte e con in mano un'anonima busta di plastica? Francesco Toldo, naturalmente. Era l'unico che arrivava con lo scooterino all'allenamento (lo fa ancora) ed è rimasto uno dei pochi a divertirsi con il calcio. Ormai di questo mondo ha capito tutto, per esempio che adesso è venuto il momento di spingere sull'acceleratore e appoggiare al massimo con il proprio carisma il nuovo verbo di Terim: pressing, accompagnamento dell'azione offensiva con almeno sei uomini e via a seguire. «Credo che sia davvero la strada giusta per riconquistare il pubblico ancora un po' arrabbiato per la cessione di Batistuta. Magari vedendo giocare bene al calcio, come abbiamo nel Memorial, la gente si convince della validità del progetto e va a sottoscrivere l'abbonamento». No, non gli chiederemo più dell'ex centravanti perché ogni altra parola sarebbe stucchevole ed in questo momento di tutto ha bisogno la Fiorentina tranne che tornare ad attizzare sterili polemiche. Ma della nuova difesa sì, quello è un argomento che offre interessanti prospettive di analisi. «Stanno molto più alti dell'anno scorso, questo vuol dire che magari certe volte dovrò fare il libero aggiunto e forse migliorare ancora un po' con i piedi. Potremmo rischiare qualche contropiede in più quando ci sbilanciamo in attacco, però io ci sto a correre questi pericoli. Poi dipende dallo stato di forma. Se Adani continua così diventa un titolare della Nazionale, mentre a Torricelli basterebbe un po' di salute per ritrovare la maglia azzurra». Toldo invece non ha problemi, Buffon non è stato neanche convocato... «Sono sempre lo stesso dei tempi in cui nessuno mi metteva dentro l'elenco dei possibili partenti per l'Europeo. Ricordo bene quando non mi filava nessuno ed in fondo ho avuto fortuna ad aver fatto un po' di saliscendi, serve a relativizzare i momenti di esaltazione e di depressione. Quindi, per favore, nessuna classifica definitiva, pensiamo all'Ungheria e basta». Cosa si aspetta dalla stagione che ufficialmente partirà tra poco più di due settimane? «Qualche progresso per me ed un piazzamento da Champions League per la Fiorentina». Addirittura? «L'ho già detto e lo ripeto: le sorelle per lo scudetto sono sette e non sei. Provate un po' ad indovinare qual è la settima?». Tratto da "La Nazione" 2000-08-28