7 Luglio 2000 "Grazie Vittorio, ti ripagherò" Toldo dopo la firma: "Il caso Zoff mi ha sconvolto" Il portiere, che domenica si sposa, non ha dubbi: "Il presidente vuole fare una grande Fiorentina". di BENEDETTO FERRARA Troppa roba tutta insieme nel cuore del numero uno. Un campionato europeo straordinario, una finale maledetta, un nuovo contratto con la Fiorentina e, soprattutto, il giorno delle nozze che si avvicina. «Preparare un matrimonio è una cosa pazzesca. Ogni minuto ce n’è una. Mamma mia quanti problemi, non vedo l’ora di arrivare a domenica» dice Francesco Toldo al telefonino, mentre entra in un negozio in cerca di qualcosa che proprio non riesce a trovare. Toldo, come è stato il rientro a casa, dopo venti giorni di lontananza e un pugno di parate straordinarie e decisive? «Beh, la gente mi vuole bene e le dimostrazioni di affetto non sono mancate. Tra l’altro ho trovato dei tifosi all’aeroporto di Venezia. Erano lì per applaudirmi. E’ stata una bellissima sorpresa». Quanto pesa una finale persa in quel modo? «E’ stata la più grande delusione della mia vita. Non credo che dimenticherò più quei momenti. Quando hai qualcosa stretto in pugno e te lo vedi sfuggire così, allora quel pensiero ti resta dentro e ti rode. Ci vorrà molto tempo prima di mettersi tutto alle spalle». Finale persa e quindi ecco le parole di Berlusconi e le dimissioni di Zoff. Lei che dice? «Sono ancora interdetto. Non capisco proprio il senso di certe critiche. Non volevo crederci e adesso mi sembra tutto così fuori luogo. Nessuno di noi si sarebbe mai aspettato una cosa del genere e tanto meno che Zoff potesse lasciarci». Un brutto colpo, questo. «Bruttissimo: aveva creato un gruppo meraviglioso, gli sarò sempre grato». Com’è andato l’incontro col presidente? «Vittorio Cecchi Gori è stato davvero eccezionale. E non solo perché mi ha accontentato dal punto di vista economico. Mi ha trattato con il massimo riguardo e questo mi ha davvero fatto felice. E’ stato un incontro importante e costruttivo. Era quello che ci voleva, perché per arrivare a questa firma c’è voluto molto tempo. E, una volta messi uno davanti all’altro, era fondamentale trovarci e parlare. Beh, ripeto, è stato eccezionale, gli sarò grato tutta la vita». Grato tutta la vita? «Sì, mi ha trattato come si trattano i campioni e io lavorerò ancora più forte per ripagare la sua fiducia». Intanto ha sposato la Fiorentina fino al 2005. «Beh, vediamo, mica si può sapere quello che succederà da qui ad allora. Comunque sono felice di restare a Firenze». Evidentemente avrà avuto anche qualche segnale positivo sul futuro della squadra. «Posso solo dire che Cecchi Gori è convinto di costruire una squadra all’altezza. Sul mercato la società in questo momento si sta muovendo con una certa cautela». Parecchia. Secondo lei perché? «Forse perché non vogliono sbagliare, perché vogliono portare a Firenze i giocatori giusti per la Fiorentina». Il suo ottimismo potrebbe rincuorare i tifosi. D’altra parte lei i tifosi gli ha già fatti felici con le sue prestazioni in azzurro. A proposito, a questo punto la maglia di titolare è tutta sua. «Devo dire la verità? E allora dico che io questa maglia me la voglio tenere stretta. Molto stretta». Giusto così. Ma adesso c’è il matrimonio. E sarà una grande festa. «Sì, sicuramente ci sarà tanta gente. Ho invitato tutti i miei compagni della Fiorentina. Speriamo che vengano in molti. Sicuramente non mancheranno Rossitto, Adani e Mareggini. Ma per il lavoro c’è tempo. Prima le vacanze. Torno dopo il ritiro. Adesso scappo, ci vediamo ad agosto, devo ancora comprare tante di quelle cose. Non pensavo che preparare un matrimonio fosse così complicato». Tratto da La Repubblica www.repubblica.it