Sabato 1 Luglio 2000 LA CITTA’ IN CUI VIVE A Firenze tutti gli vogliono bene Pesca e computer i suoi hobby Non ama la vita mondana: per Toldo una bella serata è una cena a 4 con la futura moglie e i coniugi Bressan di Alessio Da Ronch FIRENZE - Lucio, l'artista della pasticceria Maioli a Bagno a Ripoli, sta già pensando ad una bella torta celebrativa, magari lunga 11 metri. Mamma Toldo è una sua cliente abituale e in questo momento le cose da festeggiare sono davvero tante. Al ritorno dagli Europei che lo hanno consacrato ai massimi livelli, infatti, Francesco Toldo sposerà la sua fidanzata Manuela, la cerimonia è già fissata per il 9 luglio a Padova. Il matrimonio non gli cambierà la vita, questo è certo, perché le serate fiorentine del portiere della nazionale non hanno nulla di mondano, non ci sono discoteche, né feste. Per Toldo una bella serata è una cena a quattro, con Manuela e un'altra coppia, spesso formata dai coniugi Bressan. L'alternativa è il computer. Toldo lo adora, si diverte con qualche gioco, ma anche navigando in Internet, magari rispondendo ai fans che gli mandano messaggi nel suo sito personale. Le giornate, invece, sono fatte di lavoro e ore di relax. Vive in un appartamento in piazza Giorgini, vicino al centro, ma lo lascerà presto per tornare ad abitare sulla collina di Bagno a Ripoli, nella zona a sud della città, dove fino ad ora abitavano la madre e la sorella Giuliana, che la scorsa stagione giocava a pallavolo nella Romanelli Firenze, in serie A1. Il relax è una gita sulla Sieve, oppure sulla Lima, due fiumi che scorrono nelle campagne toscane e che gli consentono di praticare il suo hobby preferito: la pesca. Per distrarsi, poi, fa volentieri un salto dal suo grande amico Francesco, il parrucchiere di piazza Antonelli, a due passi dallo stadio Franchi. Per tutti Toldo ha un saluto e un sorriso, frutto del suo carattere gioviale e disponibile, quello stesso carattere che gli ha sempre consentito di avere un rapporto di sincera amicizia con gli altri portieri della Fiorentina, quelli che, malinconicamente, si sono sempre dovuti sedere in panchina, ma che hanno sempre tifato per lui. Un giorno, qualche tempo fa, Toldo arrivò allo stadio per l'allenamento e trovò una sorpresa. Leonardo Vonci, il tifoso-poeta conosciutissimo a Firenze, aveva piazzato vicino all'ingresso degli spogliatoi uno striscione tutto per lui: «196 centimetri di classe cristallina, il più grande portiere nella storia fiorentina». Francesco lo ha preso e lo ha ripiegato come un prezioso ricordo, poi è andato alla ricerca del suo fan, lo ha trovato impegnato a lavorare nel distributore di cui è proprietario, è sceso dall'auto, fingendosi adirato, e ha urlato il suo nome come se volesse rimproverarlo. Quando se lo è trovato di fronte, però, ha improvvisamente sorriso, lo ha abbracciato commosso e gli ha detto: «Non so come ringraziarti, accetta almeno la mia maglia, quella con cui ho giocato in Champions League». Ecco perché a Firenze tutti lo amano. tratto da La Gazzetta dello Sport www.gazzetta.it/lagazzetta