30 giugno 2000 Toldo: "Solo ora capisco che cosa ho fatto" ANVERSA (BELGIO) - Una notte per far sedimentare un'impresa; una mattina per capire veramente l'importanza delle sue parate. «Solo ora capisco quello che ho fatto», ha confessato Francesco Toldo parlando al telefono con il suo procuratore. Comincia presto la giornata del portiere azzurro, il supereroe di Amsterdam. La notte è stata lunga e il riposo difficile: l'adrenalina era ed è ancora alta e prendere sonno non è stato facile. Chissà quante volte, prima di addormentarsi, rivisto quei rigori che lo hanno reso protagonista. Chissà quante volte nella testa è risuonato il complimento che gli ha fatto Zoff: «Bravo», una parola sola e che nel linguaggio del ct vuol dire molto, forse il massimo. I quotidiani e la rassegna stampa arrivano presto nel ritiro azzurro di Grobbendonk e il portierone è stato tra i primi a dedicarsi alla lettura. Alle 9.30 il rito era già stato consumato. Sono stati minuti lunghi e carichi di emozioni. «Mi sto rendendo conto solo adesso di quello che ho fatto. Ieri sera tra l'emozione per la vittoria e i complimenti dei compagni non ho neppure avuto il tempo di rendermi conto di quanto ero stato bravo. Ero solo felice. Ma stamani, a mente fredda, quando ho visto i titoli dei giornali e le mie foto su tutte le prime pagine mi sono reso conto di cosa hanno significato quelle parate. Ieri ero in trance, ero ubriacato dai complimenti che stavo ricevendo». E ora tutta Europa parla di lui. Prima di ieri era considerato il miglior portiere dell'Europeo, oggi qualcuno si spinge oltre e lo vede già numero uno al mondo. Così San Francesco da Padova incassa i complimenti e rilancia. È caricato e non si pone più limiti. «Forte così non mi ero mai visto. È stata una sorpresa anche per me. Ho fiducia nei miei mezzi, so quanto valgo, ma ieri sono stato proprio forte». Forte, tanto forte, soprattutto in occasione del primo rigore parato a Frank De Boer. «È stata quella la parata della serata. Io ero tranquillo e quel tiro non era facile da prendere». Parata bella e importante, forse decisiva? «Certamente - spiega Francesco - perchè quel tuffo non solo ha salvato il risultato tenendo in piedi la squadra, caricandola, ma ha anche ridimensionato le ambizioni dell' Olanda. In quella parata c'è il miracolo della serata». Toldo non si ferma più. Dopo aver eliminato l'Olanda ora vuole anche battere la Francia nella finale di domenica a Rotterdam. «E ora non è finita. Se abbiamo battuto l' Olanda lottando in 10 per 90 minuti, in 11 possiamo battere anche la Francia. Le motivazioni di questo gruppo sono infinite». Al miracolo di San Francesco ha assistito anche la sua futura sposa, Manuela, che per la prima volta dall' inizio del torneo è venuta a trovarlo. E stamani i due si sono incontrati a Grobbendok col permesso di Zoff che ha aperto il ritiro a mogli, fidanzate, genitori per evitare le distrazioni della città ai calciatori. Con lei della partita non ha parlato, ma dei dettagli del matrimonio sì. I due si sposeranno il 9 luglio, appena sette giorni dopo la finale. Toldo, il ragazzo semplice e sincero, si trova al centro del mondo: protagonista all' Europeo, il matrimonio, il mercato. «Toldo vale molto - dice il suo procuratore Gastone Rizzato - per acquistarlo servono molti soldi e un presidente cha abbia intenzione di spendere. E forse tutto questo non è sufficiente a muoverlo da Firenze perchè l'eventuale offerta, anche se alta, non è detto che interessi a Vittorio Cecchi Gori». Tratto da La Nazione www.lanazione.it