26 aprile 2000 Toldo: «Quest’amichevole può far salire le mie quotazioni» di Luca Calamai REGGIO CALABRIA - Torna titolare in azzurro dopo una vita. «E' un assist che devo cercare di sfruttare nel migliore dei modi. Zoff ha detto che le gerarchie per i portieri non sono definite. Questa amichevole può far salire le mie quotazioni». Torna al Granillo, nello stadio dove ha commesso, ad inizio campionato, una «papera» che ancora gli brucia. «Un traversone innocuo - dice - la palla che mi scivola di mano e uno della Reggina che appoggia in rete. Avevamo la partita in pugno. Una beffa. Due punti bruciati. Lo confesso, per due o tre giorni ho faticato a prendere sonno. Mi sentivo colpevole. Quando sono entrato in campo per l'allenamento con la nazionale ho guardato la porta "maledetta". Mi scappava da ridere». Francesco Toldo non si è ancora arreso. Il portiere della Fiorentina sogna un Europeo da protagonista. Pur riconoscendo il valore di Buffon e Peruzzi. «Il commissario tecnico ha detto che le gerarchie saranno figlie dello stato di forma dei giocatori. Credo di avere alle spalle una stagione positiva. Ma il passato conta poco. Devo sfruttare quest’occasione e disputare un gran finale con la Fiorentina, aiutando la squadra a conquistare la qualificazione Uefa. Poi, comunque vada, accetterò le decisioni di Zoff». Portogallo vuol dire Rui Costa. «Ho parlato al telefono con Rui. Gli ho detto: "Non provare a tirare in porta, tanto conosco tutti i tuoi segreti". Rui è uno dei pilastri della nazionale, magari potrebbe aiutarmi a fare bella figura. Scherzi a parte, il Portogallo è una delle nazionali più in forma, ha tanti uomini che possono trovare con facilità la via della porta. Mi dispiace per Rui ma questa Italia ha bisogno di una vittoria per riconquistare la simpatia dei tifosi. L'entusiasmo che abbiamo trovato a Reggio Calabria ci darà un'ulteriore spinta. A fine gara scambierò la maglia con Rui». Amici, nemici. Ma solo per una notte. Tratto da La Gazzetta dello Sport www.gazzetta.it/lagazzetta